MOBILITAZIONE!
Dopo esserci occupati a lungo di elezioni regionali, in particolare di quale collocazione Rifondazione e la Federazione avrebbero dovuto avere, è il caso di volgere lo sguardo a quanto sta accadendo intorno a noi.
I fatti sono di una gravità inaudita. Se ne potrebbe fare un lungo elenco, ma mi limito ai due più importanti e, a mio parere, più gravi. Il primo riguarda l’attacco ai diritti dei lavoratori.
Lo hanno detto ormai in tanti, ma va sottolineato con forza. Con il recente decreto, pur senza abolirlo formalmente, si abolisce sostanzialmente l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Non è vero che il lavoratore o la lavoratrice possono scegliere. Quando si deve firmare un contratto di lavoro, quando si ha bisogno di lavorare e quando si sa che se si perde una occasione non è facile trovarne un’altra, non si è liberi di scegliere.
Non c'è tempo da perdere: la prepotenza delle destre va fermata. Urge una scossa popolare, di massa. Verso la manifestazione...
FERMIAMOLI SUBITO
Con tutta la buona volontà, è difficile smorzare i toni. Il decreto salva-liste viola la legge ordinaria e fa strame dei principi costituzionali. La motivazione addotta dal presidente della Repubblica, proprio perché politica (incentrata sull’esigenza di permettere la partecipazione del «maggior partito politico di governo»), tradisce una forzatura delle sue prerogative. Il messaggio trasmesso all’opinione pubblica (chi ha il potere può tutto) è devastante. Si può non dire che siamo alla morte dello Stato di diritto e dell’uguaglianza tra i cittadini, alla nascita dello Stato discrezionale e autoritario? Ma quando è cominciata la notte della Repubblica? Certo gli ultimi vent’anni pesano come un macigno, non solo per colpa di Berlusconi.
Alberto Burgio :: il manifesto 9 Marzo 2010 continua...
Prepotenza fascistoide
Capisco benissimo che una scheda elettorale senza il simbolo del principale partito (?) di governo non sarebbe stata una bella cosa. Ma da qui a dire che c’era un “vulnus democratico” e che occorreva rivendicare “il primo dei diritti, il diritto alla democrazia” ce ne corre. Intanto, vorrei sapere chi voleva togliere “il primo dei diritti” al Pdl. Non aveva esso forse il diritto di presentarsi al voto come tutti gli altri? Qualcuno glielo aveva tolto nel Lazio e nella Lombardia? Il “vulnus” è stato compiuto – purtroppo, con l’avallo di Napolitano...
Gilberto Volta :: Liberazione 9 Marzo 2010 continua...
Sfacciataggine oltre ogni limite
"I veri autoritari e fascisti sono loro che stanno ricorrendo a tutti i mezzi per evitare che la lista del Pdl, il partito più forte a Roma, possa presentarsi."
FABRIZIO CICCHITTO,
Deputato PDL, 9 Marzo 2010 |
Dalla rivolta delle carriole
alla nuova militanza
comunista
«Dopo. Dopo un terremoto, sulla terra in movimento senza pace, mentre sopra le macerie la giustizia tace...», possono accadere cose che «prima», all'Aquila, nessuno avrebbe mai immaginato. Può succedere per esempio quel che è successo alle crew di giovanissimi aquilani e abruzzesi che così rappano nel cd autoprodotto, «Voci dal cratere», ma che prima del sisma nemmeno si conoscevano tra loro. E può succedere di vedere una popolazione - finora decisamente poco abituata alle manifestazioni e poco...
Eleonora Martini :: il manifesto 9 Marzo 2010 continua...
«La scuola va a rotoli».
Allo sciopero con la carta
igienica
In questi ultimi anni una campagna senza precedenti ha cercato di giustificare i pesanti tagli ai fondi e al personale della scuola pubblica primaria e secondaria raccontando agli italiani che solo diminuendo l'investimento economico si possa migliorare la qualità della scuola. Dopo la vana protesta dell'Onda lo scorso anno, anche quest'anno, dopo l'ennesimo taglio travestito da riforma della scuola secondaria, la protesta. Quello che sta accadendo è ora chiaro a molti più italiani: siamo di fronte allo smantellamento...
Giuseppe Caliceti :: il manifesto 9 Marzo 2010 continua...
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:: SPECIALE DIREZIONE NAZIONALE PRC ::
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Valorizzare i GC,
battersi per il lavoro
Non credo abbia molto senso utilizzare la riunione della direzione nazionale per commentare, a campagna elettorale già avviata, ad accordi già presi e alleanze già stabilite, le scelte del partito. O questo organismo è chiamato ad elaborare la linea politica o quantomeno a contribuire a farlo, oppure perde le sue funzioni.
E questo ci induce davvero, e lo dico senza polemica, a riflettere sul ruolo della direzione nazionale e sulle sue modalità di convocazione e consultazione.
Simone Oggionni :: intervento alla Direzione nazionale del 4 Marzo 2010 continua... |
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Il Partito
e le elezioni regionali
Pur esprimendo un consenso di massima alla linea politica sostenuta e realizzata per le elezioni regionali, esprimo un forte dissenso sul metodo che abbiamo adottato negli ultimi mesi, per i seguenti motivi. 1) La presente riunione della Direzione viene convocata dopo mesi di assenza e per di più senza la presenza del segretario, perché è dovuto correre – e capisco – al Forum del Corriere della Sera.
Quindi una riunione del tutto inutile. Per non parlare della...
Leonardo Masella :: intervento alla Direzione nazionale del 4 Marzo 2010 continua... |
Contro la guerra ai lavoratori
Il peso della crisi è interamente sulle spalle dei lavoratori. Sul piano strutturale il lavoro è già investito da una nuova e profonda fase di ristrutturazione, implicante, tra l’altro, l’incremento esponenziale delle procedure di cassa integrazione e di mobilità. Sul piano normativo il governo procede a tappe forzate verso lo smantellamento del sistema di tutele e di protezioni costruito nell’arco di oltre mezzo secolo dal movimento dei lavoratori.
Ordine del giorno sul Decreto Legge 1167-B presentato da Simone Oggionni e Roberta Fantozzi :: Direzione nazionale PRC 4 Marzo 2010 continua...
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:: ECONOMIA E SINDACATO ::
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«Il lavoro banco di prova
della svolta autoritaria»
Venerdì ci sarà uno sciopero generale indetto dalla Cgil. Il più grande sindacato italiano arriva da solo a questa scadenza, visto che Cisl e Uil (per restare al campo storico confederale) hanno scelto l'invito alla «complicità» nelle relazioni industriali rivolto loro dal governo (e dal ministro Maurizio Sacconi in primis). La piattaforma, decisa alcune settimane fa, parlava di «fisco, lavoro, immigrazione». Sul tema abbiamo intervistato, nei giorni scorsi, la segretaria confederale Susanna Camusso, candidata a succedere a...
Francesco Piccioni :: il manifesto 9 Marzo 2010 continua...
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Aderisci al gruppo su Facebook
GIU' LE MANI DALL'ART.18
Mobilitiamoci contro il decreto in discussione al Senato che attua una vera e propria controriforma del mercato del lavoro. Il decreto porta sostanzialmente a una forma di arbitrato obbligatorio il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro, che farebbe saltare le forme tradizionali delle tutele contrattuali e delle liberta' dei lavoratori di poter adire a queste scelte'.
'In questo modo si rende il lavoratore piu' debole. Se lo si fa addirittura nel momento del suo ingresso nel lavoro lo si segna per tutta la vita.
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Dietro le belle parole
il vero volto del capitalismo
Dal 10 al 12 marzo Parma ospiterà un summit mondiale al quale parteciperanno 106 ministri di 53 Paesi, ufficialmente per combattere le nuove minacce per la salute legate a fattori ambientali, con particolare attenzione alla salute dei bambini. Si tratta della quinta Conferenza ministeriale su ambiente e salute, dal titolo “Proteggere la salute dei bambini in un ambiente che cambia”. Che bell’obiettivo e che bel titolo, verrebbe da dire, se non fosse che dietro questi nobili ideali si cela invece in gran parte il volto untuoso di...
Maria Campese :: Liberazione 9 Marzo 2010 continua...
Colonie no stop,
Israele gela l'inviato Usa
Col via libera alla costruzione di altre 112 case nella colonia ebraica di Beitar Illit, nella Cisgiordania occupata, il governo di Benyamin Netanyahu ha dato ieri il benvenuto al vice presidente Usa Joe Biden, in visita ufficiale in Medio Oriente. È l'ennesima violazione di quella «moratoria» di 10 mesi - che non include né i cantieri già aperti né Gerusalemme (migliaia di case da completare) - per le nuove costruzioni nei Territori occupati proclamata alla fine del 2009 da Netanyahu. Il negoziatore dell'Autorità palestinese (Anp) Saeb Erekat ha protestato...
Michele Giorgio :: il manifesto 9 Marzo 2010 continua...
Per cosa e per chi
stiamo combattendo
in Afghanistan?
Il 29 gennaio 2010 di fronte ad un’attenta platea di Senatori francesi membri della Commissione Affari Esteri, l’ex capo della Dgse (Direction Generale de la Sécurité Extérieure) Alain Chouet, ha affermato in tutta tranquillità che Al Qaeda, intesa come organizzazione, non esiste più sul piano operativo fin dal 2002. Ovviamente, aggiunge, questo non significa che non esistano organizzazioni terroristiche di matrice islamica in altri luoghi del mondo, ma che combattere questo fenomeno non dipende dalla guerra in...
Fabio Alberti :: Liberazione 9 Marzo 2010 continua...
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:: SPECIALE IV CONFERENZA GC ::
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Intervista a Simone Oggionni
"Generazione di sogni",
i GC ripartono da Pomezia
”Unità radicamento conflitto” sono queste le parole d’ordine della quarta Conferenza Nazionale dei Giovani Comunisti del PRC conclusasi domenica a Pomezia. Un momento fondamentale di confronto e di messa a punto delle linee politiche nazionali ma specialmente una conferenza difficile, la prima dopo gli anni delle batoste che la sinistra ha subito sul piano elettorale, chiamata prima di tutto a decidere le modalità tramite cui ripristinare una struttura fortemente indebolita da una scissione che ha coinvolto una parte importante del gruppo dirigente centrale e numerose/i compagne/i diffuse nei territori.
Ketty Bertuccelli :: Img press.it 24 Febbraio 2010 continua...
I GC ieri, i GC oggi...
Arrivato ormai oltre alla soglia dei trent'anni mi accingo a lasciare l'organizzazione giovanile del partito, un'organizzazione in cui sono entrato appena prima del G8 di Genova e che lascio dopo la quarta Conferenza Nazionale. Questi nove anni di Giovani Comunisti/e sono stai anni molto travagliati, all'inizio trovai un'organizzazione viva e completamente proiettata dentro la società e le lotte; una realtà che si accingeva a vivere il G8 di Genova da protagonista, il cui ruolo era centrale nell'organizzazione del controvertice.
Il marxismo
di Samir Amin
Memorie di un marxista indipendente: così recita il sottotitolo del più recente libro autobiografico dell'economista egiziano Samir Amin, A Life Looking Forward (Zed Books, 2006), che ha dedicato buona parte della sua vita di studioso e militante alla ricerca di alternative per il superamento della parentesi storica del capitalismo. E che anche nel suo ultimo libro tradotto in italiano, La crisi. Uscire dalla crisi del capitalismo o uscire dal capitalismo in crisi? (Punto Rosso, pp. 208, euro 13), continua a rivendicare la necessità...
Giuliano Battiston :: il manifesto 3 Marzo 2010 continua...
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