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ADESIONI aggiornate al 26 febbraio 2008


Esternalizzazioni mascherate da cessione di ramo d'azienda. Un'altra sentenza
E' noto che per "Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro" deve intendersi, quale oggetto di tutela, tutto quello che attiene allo stato psico-fisico dei lavoratori.
La precarietà del posto di lavoro (intesa in tutti i suoi aspetti) va nel senso opposto, in quanto non può che minare lo stato d'animo della persona e non aiuta certo a contribuire al quel processo di miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, principio fondamentale e base portante del Dlgs 626/94.
E' di questi giorni l'emanazione di un'altra sentenza (dopo quella che ha riguardato Giampaolo Faustini e altre ancora) che condanna il comportamento del datore di lavoro (molte volte per la maldestra opera dei suoi dirigenti) il quale, attraverso una pretesa "cessione di ramo d'azienda", di fatto, male e strumentalmente, adotta l'esternalizzazione, talvolta provocando inoltre il fenomeno del demansionamento.
Clicca qui per leggere la sentenza (pdf)
Altre informazioni nel sito:
www.ilvascellofantasma.it
Cordiali saluti.
Giorgio Zanutto, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza :: redazionale 10/2/2008


21 GENNAIO 2008. Finalmente!
Mercoledì 16 gennaio, finalmente, la Commissione Lavoro ha ufficialmente annunciato di aver messo in calendario la proposta di legge n. 2261 d'iniziativa dei deputati Burgio, Zipponi, Pagliarini, Ferrara, Rocchi, Provera e De Cristofaro concernente modifiche all'articolo 2112 del codice civile in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda.
La proposta di legge, presentata il 14 febbraio 2007, ha ricevuto cioè il via libera per la discussione, che avverrà entro e non oltre la fine del mese di gennaio.
Come è evidente, ciò non comporta o implica la sua approvazione, a maggior ragione in una fase così complessa per il quadro politico e parlamentare italiano. Segna soltanto l'inizio dell'iter di discussione. Ma è già un primo, determinante, passo.



"Siamo tutti Faustini"
Mi permetto di riprendere alcuni passaggi trovati in internet, per lanciare il messaggio "SIAMO TUTTI FAUSTINI", attraverso le reti e-mail di tanti volontari volonterosi che, senza guadagnarci una lira (anzi, spendendoci anche) supportano la campagna di solidarietà.
Faustini, ricorrente al Tribunale di Roma contro una pretesa "cessione di ramo d'azienda", si è ritrovato una mattina, a un'età di una cinquantina d'anni, a dover andare a lavorare da Roma a Cagliari per il resto della sua vita. La sentenza di primo grado, dichiarando illegittima la cessione, ha annullato gli effetti del trasferimento disponendo la prosecuzione del rapporto di lavoro. La cosa andrà molto per le lunghe perché l'azienda ha già fatto ricorso in appello.
Altra soluzione, oltre quella di vincere di nuovo anche in Appello e poi in Cassazione, sarebbe di altri tipo e portata: la modifica dell'art. 2112 del codice civile.
Com'è noto tale articolo è stato modificato con l'introduzione della Legge 14 febbraio 2003, inerente alla flessibilità del lavoro, e con la conseguente introduzione dell'art. 32 del Dlgs 10 settembre 2003 n. 276 che, di fatto, ha consentito la modifica all'articolo in questione. Tali "innovazioni", peraltro, risultano in contrasto con lo spirito contenuto nella Direttiva Europea 2001/23/CE.
di Giorgio Zanutto, del 13/01/2008 continua...

26 novembre 2007
LE ADESIONI HANNO RAGGIUNTO QUOTA 1700 E SONO STATE INVIATE ALLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.
NON HAI ANCORA ADERITO? CLICCA QUI!
 Scarica il testo della lettera inviata alla Commissione Lavoro della Camera (.doc) 
 Scarica il testo dell'appello



OBIETTIVO

impedire usi impropri dello strumento del trasferimento d'azienda al fine di ridurre le tutele dei lavoratori


LA PROPOSTA
è già stata presentata, il 14 febbraio 2007, dai deputati Burgio, Zipponi, Pagliarini, Ferrara, Rocchi, Provera, De Cristofaro. ("Modifiche all’articolo 2112 del codice civile in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda o di ramo d’azienda")
Ma serve il sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori direttamente interessati per sollecitarne l'approvazione



CRESCONO LE ADESIONI!
scarica l'elenco aggiornato al 18 novembre 2007 [pdf]

ADERISCI SUBITO!
Invia un'email a zanutto.giorgio@libero.it

Giorgio Zanutto è rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e dirigente dell’associazione sindacale Libero-FALCRI-Venezia. La lista delle adesioni verrà pubblicata attraverso internet e inviata al Parlamento Italiano.

Secondo la proposta di modifica i lavoratori dovranno esprimere il loro consenso al trasferimento, non soltanto subirlo.


ARTICOLI CORRELATI

Una nuova legge sui «rami d'azienda» 
di Alberto Burgio, su Il Manifesto del 20/11/2007
Il caso Vodafone I limiti di una norma pessima peggiorata dalla «legge 30». Da cambiare subito

Documento in solidarietà ai lavoratori Vodafone e Wind 
di G.Z. su altre testate  del 18/11/2007

 Consiglio direttivo Falcri BNL sul processo di integrazione con BNP Paribas 
di FALCRI Banca Nazionale del Lavoro - Sindacato Autonomo Lavoratori *, del 16/11/2007
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