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LAVORO E SINDACATO:
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Quella "doccia fredda" sulle pensioni: il malumore tra i lavoratori
di Giuliano Ezzelini Storti *
su redazione del 22/07/2007
Scrivere di riforma delle pensioni ora, dopo l’accordo a palazzo Chigi tra Prodi e CGIL-CISL-UIL, è più difficile farlo, emotivamente parlando, che dirlo.
Lo dico con profonda convinzione perché, come Rappresentante dei lavoratori , ti senti “spaesato”.
Spaesato perché vince la concertazione; non una lotta, non un punto fermo, non uno sciopero: vince la mediazione, giusta e necessaria per chi deve trattare, ma al ribasso.
Qualcuno dice che dovranno votare i lavoratori e le lavoratrici: giusto e sacrosanto, ma come dovremmo impegnarci su questo versante ?Dovremmo far vincere i sì o i no ?
Sembra provocatorio ciò che dico: ovvio che dovrebbe vincere il no all’accordo!!! Ma che ripercussioni potrebbe avere di conseguenza ? Se casca questo accordo torna lo scalone “Maroni”: riusciamo prima del 2008 a fare un altro accordo più avanzato ? Il popolo, il nostro popolo, ci chiede questo ? Inquadriamo la situazione.
In fabbrica quando parli di pensioni la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori si “incazza”.
Lo so il termine è forte, ma rende il senso, in maniera più compiuta, di quello che è il comune pensare della maggioranza di quelli che in fabbrica, in forma solidaristica e intergenerazionale, sente al di la delle appartenenze politiche e sindacali.
Si sappia con chiarezza che da quando si è cominciato a parlare, il governo Prodi, di addolcire lo scalone, di non rispettare il programma dell’Unione, tutti e dico tutti stavano con Rifondazione Comunista. Non solo i diretti interessati!
Ho sentito più volte pronunciare, alla Valentino fashion Group nel luogo in cui lavoro, da molti questa frase : “ ….sulle pensioni mi sono accorto chi fa veramente gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici, se vince questa battaglia, da domani io voto Rifondazione Comunista….”
Inquadriamo il mio posto di lavoro da un punto di vista storico e geografico per capire meglio la portata, l’importanza sul piano politico, di alcune affermazioni se è vero ciò che dicevano nel medioevo: vox populi, vox dei.
Valentino Fashion Group SPA è la ex Marzotto abbigliamento nata da una recente scissione; quindi fabbrica storica, di circa 600 lavoratori, sindacalizzata, situata nell’alto vicentino pieno nord-est.
Che dire?Tutti e tutte ci speravano.
Alle assemblee sindacali in azienda le maestranze operaie facevano pressione su CGIL-CISL-UIL affinché non cedessero di un millimetro sul piano della trattativa; incalzando senza remore, sperando che le pressioni dei comunisti, della sinistra detta radicale, vincessero: è invece venerdì “doccia fredda”!
L’impressione è che, ad oggi, non monti la delusione sulle organizzazioni sindacali, anzi, gli si riconosca la forza di aver comunque fatto il possibile per cambiare la legge Maroni, ma sul Governo Prodi .
E allora tornando alle riflessioni in premessa: che fare ? La “miccia” di questa “bomba” sta in mano a Rifondazione Comunista.
Io credo che su questo punto l’impegno debba rimanere alto, anzi, altissimo. Sarebbe veramente grave se, a questo punto, si facesse marcia indietro: non sarebbe assolutamente compreso.
L’operazione verità, cioè quello che doveva essere fatta sulla Finanziaria 2007, mi pare ci sia tutta e va rafforzata subito “senza se e senza ma”: il Partito deve fare una lotta sociale e politico-parlamentare senza precedenti! Il PRC si gioca il proprio futuro su questa battaglia e chi non lo vede è politicamente “miope” ! Si tenga la barra politica ferma e si scongiurino i presagi di tentennamenti o ripensamenti!
Da soli o in compagnia non importa: ciò che conta è che si è nel giusto!
Questa battaglia mi pare molto simile, da un punto di vista sentimentale, a quella che condusse il PCI di Berlinguer nell’ottantaquattro contro la riduzione di tre punti della scala mobile. Allora, dopo la morte del proprio segretario nazionale, il PCI la perse oggi si deve, anche se con forze oggettivamente inferiori, vincere questa battaglia.
La classe operaia chiede questo impegno: i comunisti lo debbono assolvere!
* RSU CGIL Valentino Fashion Group SPA ( ex Marzotto abbigliamento)
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