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LAVORO E SINDACATO:
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Innse, quando la lotta paga
di Marco Dal Toso *
su redazione del 13/08/2009
Quindici mesi di lotta condotta dagli operai della Innse, storica fabbrica metalmeccanica di Milano del quartiere di Lambrate, indifesa della loro fabbrica e del loro posto di lavoro hanno portato un risultato concreto positivo e importante per tutto il movimento operaio italiano. In particolare, è stato sconfitto il tentativo speculativo posto in essere dall’impreditore “dentiere” di turno che aveva l’obiettivo di smantellare un importante insediamento produttivo nella provincia di Milano.
Certo, la lotta degli operai dell’Innse non finisce qui e bisognerà attendere almeno fino ai primi di ottobre, per vederli tornare al lavoro produttivo. Non bisogna, pertanto, abbassare la guardia.
La Lega nord in questa vicenda ha dimostrato di tutelare altri interessi e non certamente quelli degli operai che erano stati messi fuori dal ciclo produttivo. Ultimo ma non in ultimo, un aspetto decisivo, nel caso dell’Innse, è stato giocato dall’unità e della consapevolezza politica di tutti gli operai che ben conoscevano il valore nazionale e simbolico che la loro lotta stava assumendo.
I 49 operai dell’Innse, la Fiom e il sindacato hanno saputo mantenere un punto di equilibrio politico sindacale che ha consentito la vittoria di questa dura lotta. Il risultato positivo di questa vicenda, trova la sua origine nella prolungata mobilitazione operaia iniziata diciotto mesi fa. Oggi in Italia, di fronte alla recessione economica internazionale, molti operai colpiti dalla crisi potranno sostenere di voler fare “come gli operai dell’Innse” per difendere il loro posto di lavoro. Infine, il ruolo del Prc, è stato quello di rispettare pienamente l’autonomia sindacale e l’azione degli operai in lotta. La solidarietà del Partito si è infatti completamente manifestata garantendo la presenza di un buon numero di compagni e compagne ai presidi svolti davanti alla fabbrica e assicurando agli operai in lotta, un sostegno economico tramite l’istituzione di un apposita cassa di solidarietà e resistenza. Siamo consapevoli che gli operai dell’Innse hanno vinto anche con il sostegno della solidarietà esterna e che nessun soggetto politico “anti-capitalista” potrà ottenere risultati concreti a riprendere i diritti civili e sociali negati, in assenza di un nuovo conflitto operaio generalizzato e di un nuovo conflitto sociale.
* segreteria federazione PRC Milano
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