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Disoccupazione record, ma per Confindustria l'Italia è fuori dalla recessione

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su l'Unità - edizione internet del 25/06/2010

Le Regioni sono pronte a restituire le competenze relative al decreto legislativo 112 Bassanini allo Stato: è quanto ha affermato il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani, in una conferenza stampa che si è conclusa poco fa. Le materie le cui competenze verrebbero restituite allo Stato sono: il trasporto pubblico locale, il mercato del lavoro, la polizia amministrativa, gli incentivi alle imprese, la Protezione Civile, il servizio maregrafico, il demanio idrico, l'energia e le miniere, i trasporti, gli invalidi civili, la salute, le opere pubbliche, l'agricoltura, la viabilità e l'ambiente. «Tutto questo perchè - ha spiegato Errani - l'insieme di queste competenze valgono oltre 3 miliardi di euro mentre il taglio previsto nel 2001 è di oltre 4 miliardi di euro». Errani ha spiegato che questo punto verrà messo all'ordine del giorno della prossima convocazione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni.

Intanto l'Istat ha reso noto i dati sulla disoccupazione, a dir poco allarmanti. Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2010 è salito infatti al 9,1% (dato non destagionalizzato) dal 7,9% dello stesso periodo del 2009. Si tratta del livello più alto dal primo trimestre del 2005. Lo rileva l'Istat, sottolineando che il tasso destagionalizzato è, invece, pari all'8,4%, il livello più alto rispetto ad uno stesso dato destagionalizzato dal terzo trimestre del 2003.

Lavoro Tra il primo trimestre 2008 e il quarto trimestre 2009 in Italia sono stati persi 528mila posti di lavoro. Lo evidenzia l'ultimo rapporto del centro studi Confindustria aggiungendo che nel 2010 il tasso di disoccupazione si attesterà all'8,6%, mentre nel 2011 al 9,2%. Per quanto riguarda i posti persi, secondo Confindustria nel 2010 si dovrebbe registrare un aumento per il fatto che qualche lavoratore in cassa integrazione non rientrerà. Le unità di lavoro perse (Ula) nel periodo di crisi ammontano invece a circa un milione.

Secondo comunque Confindustria l'Italia è fuori dalla recessione. «L'economia italiana è fuori dalla recessione» per il Centro
Studi di Confindustria che oggi prevede una ripresa «più solida rispetto alle stime rilasciate a dicembre». Nonostante un impatto restrittivo della manovra economica 2011-2012, che il CsC stima in un «-0,4% l'anno», gli economisti di via dell'Astronomia hanno rivisto al rialzo le stime sulla crescita al +1,6% del Pil per il 2011 (dal +1,3%).

Il Centro Studi di Confindustria ha stimato l'evasione fiscale in Italia in 124,5 miliardi nel 2009, pari all'8,2% del Pil. Mentre «la pressione fiscale effettiva che grava sui contribuenti che pagano integralmente imposte e contributi è al 51,4% del reddito italiano, contro il 43,2% ufficiale» che incorpora anche il sommerso e indica quindi una incidenza «solo apparente». A parità di gettito, «eliminando l'evasione - calcolano gli economisti di Confindustria - le aliquote fiscali e contributive potrebbero essere abbattute del 16%».

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