Mosca e il suo rovescio

Si dice che ci siano due Mosca: quella esterna e quella sotterranea. Tutte le città, nelle loro viscere hanno un complesso mondo fatto di gallerie, tubi, cavi, condotti fognari: una città sotto la città, ma la Mosca sotterranea non è solo un incrocio di strutture, è molto di più.

Nelle viscere della città un mondo inatteso

Qui non si trovano solo tecnici della luce, del telefono, del gas che scendono sotto terra per sanare i guasti, non si incrociano i professionisti di www.autospurgo-roma.info che raccolgono i dati per progettare il sistema fognario, qui, dopo il crollo del comunismo, ci vivono delle persone. La caduta del regime ha fatto crollare anche le certezze. Non per tutti la vita prima era rose e fiori, c’erano tanti sacrifici e mancanze, ma trovarsi da un giorno all’altro in piena libertà, per tante persone è stato un evento inaffrontabile. Molti non sapendo cosa fare si sono dati all’alcolismo, altri hanno incominciato ad abbandonare i bambini alla stazione principale della metropolitana, non essendo in grado di prendersene cura e da questo sconquasso  è nata la vita sotto la città. Molti bambini si sono rifugiati nelle viscere della città, proprio sotto la stazione principale, dove è più caldo e c’è la possibilità di effettuare qualche furtarello per sopravvivere. Spesso si stordiscono con la colla per non sentire i morsi della fame e della tristezza, ma Mosca sotterranea ha una storia molto più lunga e misteriosa.

Misteri e fatti inspiegabili

Il viaggio nel sottosuolo di questa città è un groviglio di leggende, misteri e fatti inspiegabili. Il sistema qui è immenso, le costruzioni sotterranee hanno avuto inizio a partire dal XVI secolo, sotto il regno di Ivan il Terribile, anche se il grosso delle strutture risalgono al XX secolo (metropolitana, strade militari, bunker, pozzi di ventilazione ecc.). Di recente sono state trovate gallerie che, dal cuore di Mosca, portano a enormi complessi sotterranei. Al loro interno sono state trovate cavallette enormi, scarafaggi bianchi lunghi dieci centimetri, funghi alti un metro e mezzo e pesci senza pinne o senza occhi. Probabilmente si sono adeguati alla mancanza di luce, ma le condizioni nel sotto Mosca, sono veramente terribili.

 

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