Erario, gioco pubblico e pandemia: quanti soldi si sono persi?

Gli incassi del gioco pubblico prima della pandemia, quindi lo scorso anno 2019, superavano i 110 miliardi di euro.

Le prime stime per il 2020 hanno dato notizie di una perdita di guadagni del 25%, la raccolta arriverà a fine dicembre tra gli 80 e gli 82 miliardi di euro.

Lo Stato ogni anno preleva da questi soldi la sua parte di tasse e contributi, il gettito erariale. Essendo minori gli incassi saranno inferiori anche queste entrate, i numeri però vi stupiranno.

La perdita significativa per lo Stato sarà di circa 4,5 o 5 miliardi di euro, la metà di quello che entrò nel 2019, ovvero 11 miliardi e mezzo.

La stima esatta per il 2020 dovrebbe arrivare a 7 miliardi o fermarsi a 6,5 mld.

Che cosa ha danneggiato il gioco pubblico?

Sono state le misure restrittive per il coronavirus imposte dal governo ad aver causato la diminuzione degli incassi.

Non la riforma del 2018 che ha imposto delle regole sulle VTL, l’aumento dei casinò e dei bookmaker online (18bet opinioni).

La pandemia, la chiusura dei locali e dei negozi, la chiusura delle persone dentro casa in attesa di tempi migliori sono state maggiori di perdita incasso.

 

E non si parla tanto dei gestori dei locali che delle agenzie, il mondo del betting e dei casinò tradizionali e online è fatto di società che distribuiscono giochi, singoli prodotti e singole realtà produttive perdono occasioni di guadagno e crescita a causa della pandemia. Vi indichiamo alcuni dati importanti.

 

Quanto ha perso il gioco pubblico in Italia?

Iniziamo dalle slo machine, distribuite tra bar, tabacchi, locali di gioco vari. I produttori per quest’anno hanno avuto una diminuzione di raccolta del 50%, per lo Stato corrisponde al 45% in meno di entrate erariali.

Le VTL, Video Lottery, adesso collegate allo Stato e con obbligo di accesso con tessera sanitaria, perderanno il 65% delle entrate, corrispondono al 60% in meno di entrate erariali. La perdita in denaro totale per lo Stato da slot e vtl corrisponde a 3,5 miliardi di euro.

 

Quanto ha perso il settore delle scommesse sportive con le agenzie fisiche?

Ancora peggio le scommesse sportive che riuniscono tifosi e sportivi nei bar che mettono a disposizione lo schermo televisivo per le partite. Ebbene, il calo registrato per il betting corrisponde al -20%, gli analisti hanno anche calcolato la differenza tra il gioco fisico e quello online, un dato non riportato per le slot machine e le VTL.

 

Grazie a Snai e altri siti online ADM o con altre licenze, le scommesse sportive tramite web crescono del 6%, quelle in agenzia o altre realtà di raccolta scendono del 40%.

Le scommesse online sarebbero cresciute ancora di più se non ci fosse stato il lockdown anche nei campionati sportivi.

A tutti questi dati, aggiungiamo anche i numeri sulle lotterie e altri giochi a premi. Per il 2020, per la prima volta lo Stato Italiano guadagnerà meno di 800 milioni di euro, i dati riportano il successo del gioco a distanza, cresciuto del 40%, alla fine dell’anno si prevede che arriverà ad un incasso totale di 100 milioni.

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