Borsa di studio e codice fiscale. Attenzione a non commettere errori

Il diritto allo studio è un contributo studentesco che permette di ottenere agevolazioni sulle tasse e sui tributi universitari in base al reddito familiare dello studente ed al merito. Le rate tengono conto di alcuni dati: ISEEU, CFU, iscrizione e tipologia di corso etc. Tutti i benefici forniti, possono essere relativi ad una riduzione sulla seconda e terza rata do un rimborso economico.

Per poter partecipare alla selezione, è necessario compilare una specifica domanda online disponibile sui portali virtuali delle segreterie delle Università. La borsa di studio può essere confermata anche per gli anni successivi in base alla graduatoria elaborata per merito e reddito e distinguendo lo status dello studente, che potrà essere “in sede”, “fuori sede”, o “pendolare”.

Attenzione, però, per quanto riguarda le certificazioni fiscali attestanti la propria situazione economica e reddituale. Tutto ruota intorno al codice fiscale. L’identificativo alfanumerico per antonomasia in Italia ci permette di avere rapido accesso al nostro cassetto fiscale, in maniera tale da poter disporre di tutti i dati necessari. Attraverso il codice fiscale, fornito dallo studente, vengono effettuati i controlli sul reddito e si ha un celere riscontro sull’idoneità per le borse di studio. Basta un portale online per un rapido calcolo del vostro codice fiscale, in maniera tale da avere sempre a disposizione quello corretto. Effettuare false attestazioni fiscali al fine di fruire della borsa di studio non solo è un comportamento scorretto ma anche un reato severamente punito in sede penale. Inoltre, fornire un codice fiscale errato potrebbe portare a vedersi esclusi dall’assegnazione della borsa di studio.

Le borse di studio per studenti: i contributi per merito e reddito

La Costituzione italiana riconosce a tutti i cittadini il diritto allo studio. Questo perché la scuola è aperta a tutti e che l’istruzione rappresenta un servizio pubblico necessario per assicurare il pieno sviluppo della persona, anche rispetto alle condizioni economiche sfavorevoli.

Per questo motivo il nostro ordinamento statale si impegna ad evitare che i soggetti capaci e meritevoli debbano trovare impedimenti nel poter studiare. Semplicemente con codice fiscale, documento di identità alla mano e ISEEU, è possibile richiedere la borsa di studio, in base ai bandi emanati dagli enti che le concedono.

Questi contributi economici valgono per gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado e gli studenti universitari. I requisiti, oltre a quello reddituale, che, ovviamente, deve essere medio basso, riguardano anche il rendimento scolastico.

I diversi tipi di borsa di studio

Sono molti gli enti che concedono borse di studio, tra cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), l’INPS, le Regioni, le Province e le Università stesse.

Il principale documento di cui munirsi durante la compilazione telematica è la certificazione Isee valida. Gli altri documenti non devono essere allegati, poiché vengono auto dichiarati.

Per questo motivo, anche se non si dovesse avere a disposizione il tesserino che attesta il Codice Fiscale, è possibile recuperarlo avvalendosi dei tool online messi a disposizione per tale scopo.

Le spese universitarie, ormai, sono sempre più alte e non tutti possono permettersi di mantenere un figlio durante il percorso di studi, soprattutto quando è necessario trasferirsi dopo aver scelto una facoltà lontana.

Borse di studio: quali sono quelle più famose

Le borse di studio regionali, sono le più famose tra quelle erogate. Lo Stato, infatti, trasferisce a queste un contributo economico e sono le Regioni stesse ad attribuire la gestione ad alcuni enti specifici.

Occorre, quindi, nel momento in cui si è certi di rientrare nei requisiti, rivolgersi alla sede dell’azienda per il Diritto allo Studio della propria città per controllare le scadenze, oppure cercare i bandi online. Una volta consegnata la domanda, poi, è necessario attendere l’uscita delle graduatorie. I risultati, solitamente, arrivano tra ottobre e novembre.

I risultati, poi, distinguono gli studenti in tre macro categorie: gli idonei assegnatari, i non idonei e gli idonei ma non beneficiari. Tra questi, gli idonei avranno diritto ad un contributo economico e all’assegnazione del servizio mensa e dell’alloggio, oltre ad una serie di agevolazioni, mentre gli idonei ma non beneficiari rappresentano una sorta di “lista d’attesa per il ripescaggio”. Infatti, questi potrebbero avere agevolazioni solo nel caso ci fosse un avanzo dei fondi con conseguente scorrimento per l’erogazione della borsa di studio per intero o parte di essa.

Tempi di presentazione della domanda e idoneità: come comportarsi
La domanda va compilata in maniera corretta e consegnata entro il termine fissato, ogni anno accademico, dalla facoltà. Una volta che l’ente statale e la scuola hanno trovato un accordo, si procederà con il conteggio. In queste circostanze, gli studenti vengono costretti, comunque, a saldare in anticipo la prima rata. Questa, poi, verrà restituita assieme al versamento della prima rata.


I vari pagamenti vengono poi erogati attraverso dei bonifici bancari al conto degli intestatari delle borse di studio. Anche in questo caso il
codice fiscale è fondamentale per verificare che la corrispondenza sia esatta. Infatti, è necessario che lo studente sia intestatario o cointestatario dell’IBAN dove verranno effettuati i pagamenti. Questo è un requisito fondamentale al fine di una corretta ricezione dei fondi dedicati allo studio. In caso venisse a mancare questo requisito, si potrebbe incorrere in gravi conseguenze, sino alla perdita del diritto alla borsa di studio.

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