Formula 1, Gp d’Australia: con l’incidente di Kevin Magnussen volano detriti che feriscono uno spettatore

Nel Gp d’Australia, nella gara succedono tre incidenti, oltre a quello di Carlos Sainz che tocca Fernando Alonso e quello tra Ocon e Gasly, anche Kevin Magnussen finisce contro il muro fortunatamente evitando una tragedia. Ma i detriti della sua vettura colpiscono uno spettatore che si trova nelle vicinanze.

Mancata sicurezza da parte dell’organizzazione

Un Gp che parte bene quello in Australia sul circuito dell’Albert Park, ma che alla fine si rivela pieno di problematiche e soprattutto caotico tra incidenti, polemiche, la penalizzazione per Carlos Sainz e lo spettatore ferito dai detriti dell’auto di Kevin Magnussen. Nonostante la Formula 1 abbia organizzato come al solito un ottimo Gp, quello di cui ci si lamenta è della mancata sicurezza da parte dell’organizzazione che comunque fa discutere, perchè lo staff aveva assicurato ci fosse, invece non è stato affatto così. Tuttavia gli episodi accaduti riguardo agli incidenti sul tracciato, tra bandiere rosse esposte troppo facilmente e una gara non seguita bene, l’allarme principale    sulla sicurezza viene ripetuta più di una volta. Per fortuna si è evitata una tragedia soprattutto per l’incidente di Magnussen che viene sfiorato a tutta velocità da un altro pilota che non lo becca in pieno. Questi aggiornamenti si possono seguire anche nella piattaforma sportiva www.casinononaams.icu dove tutti gli utenti che effettuano l’accesso possono avere bonus, promozioni e ricchi premi tra cui anche le offerte dei nuovi bookmakers.

Lo spettatore ferito dalla vettura di Kevin Magnussen

Il suo nome è Will Sweet, uno spettatore australiano che in quel momento si trova nelle vicinanze mentre Kevin Magnussen si schianta contro il muro perdendo la gomma destra. I detriti della Haas infatti, volano ed un pezzo finisce sul braccio dello spettatore Will Sweet causando una profonda ferita. Lo spettatore viene subito soccorso e le sue condizioni non sono gravi, ma nel frattempo si crea un grande caos che finisce nel migliore dei modi e senza danni. Infatti, il 31enne era   sulla collina che si trova esattamente all’imbocco della seconda curva del circuito e Kevin Magnussen è finito proprio contro quelle barriere. Un urto talmente forte ha procurato il volo dei detriti per oltre 20 metri colpendo per l’appunto il tifoso australiano. Come dimagrire in modo sostenibile? In questo link, puoi avere tutte le informazioni necessarie per seguire una dieta equilibrata.

Le parole di Will Sweet dopo l’accaduto

Appena dopo l’incidente, l’appassionato della Formula 1, Will Sweet, è riuscito a commentare a sue parole quanto accaduto, dove dichiara: ” Mi sento proprio di essere stato fortunato, perchè poteva succedere di peggio! La mia ferita al braccio non è grave anche se mi egrave; arrivata fino al collo, ma se un detrito di quell’auto avesse colpito anche la mia fidanzata, sicuramente l’avrebbe presa in testa. Nel momento in cui ho raccolto il detrito che fa parte della ruota, mi sono reso conto di quanto fosse pesante e grosso quel pezzo nonostante fosse piuttosto frantumata. Inoltre quel detrito si è rivelato anche abbastanza tagliente che oltretutto, se mi avesse colpito diversamente non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe successo a quel punto! Ecco perchè mi sento fortunato. In seguito, ho visto il graffio e sono riuscito a scattare una fotografia al pezzo della Haas di Kevin Magnussen che alla fine lo hanno preso gli altri spettatori presenti”- conclude Will Sweet.

Le parole dell’amministratore delegato dellAustralian Grand Prix Corporation, Andrew Westacott

Andrew Westacott, l’amministratore delegato dell’Australian Grand Prix Corporation, ha parlato appena dopo la gara riguardo all’argomento della mancata sicurezza e del tifoso colpito dai detriti in fibra di carbonio della Haas del pilota danese Kevin Magnussen. Qui, Andrew Westacott, ne commenta così: ” Un nostro ingegnere è testimone dell’episodio, i detriti della ruota della vettura di Kevin Magnussen, sono volati per circa 20 metri lacerando il braccio dello spettatore in questione. Il nostro staff inoltre, che era al corrente dell’incidente, ha potuto valutare l’accaduto trattandosi di un caso isolato, perché queste recinzioni comunque non arrivano a 20 metri d’altezza, perchè le barriere hanno un’altezza abbastanza sicura in tutto il mondo. Poi possiamo dire che nonostante questo, siamo in regola con le norme Fia, ma nel motorsport facciamo sempre dei debriefing per vedere cosa si può migliorare nel futuro e questo incidente nello stesso tempo ci ricorda che la sicurezza è molto importante in tutte le gare della Formula 1″- conclude l’amministratore delegato Andrew Westacott.